I vantaggi del freddo da rigassificazione di Eco ice

Particolarmente adatto per applicazioni autonome

Scambiatore di freddo all'interno dell'impianto del GNL.

Scambiatore di freddo all’interno dell’impianto del GNL.

Le applicazioni con GNL sono economicamente utili in aree isolate e non collegate a un sistema di approvvigionamento del gas. In questi casi, spesso assenti anche importanti servizi di connessione elettrica. Pertanto, la produzione di basse temperature con la tradizionale tecnologia a compressore diventa un problema. Poiché la rigassificazione a freddo funziona quasi senza elettricità, la potenza di alimentazione necessaria è ridotta.

Adatto ad applicazioni commerciali

Il freddo da rigassificazione Eco ice è adatto anche per applicazioni di refrigerazione commerciali. Può essere utilizzato anche per impianti con potenza di raffreddamento inferiore a 100 kW. Finora, questo settore è stato poco considerato nel recupero del freddo disponibile dalla rigassifincazione del GNL.

Utilizzo nel settore del congelamento

A differenza di altri noti sistemi di raffreddamento in grado di funzionare senza compressori meccanici, il freddo prodotto da rigassificazione di Eco ice è adatto per temperature di esercizio fino a -38° C. Allo stesso tempo possono essere realizzate anche applicazioni di congelamento e climatizzazione.

Funzionamento silenzioso

Il sistema di recupero del freddo da rigassificazione di Eco ice non necessita di compressori meccanici. Un’unica pompa per il ricircolo del liquido produce pochissimo rumore. Nel nostro tipo di impianto la vibrazione di compressori meccanici, spesso un fastidio per gli utenti, è trascurabile.

Riduce i costi, è economico e sostenibile

L’uso di acciaio inossidabile nei componenti essenziali assicura elevata affidabilità operativa e disponibilità del sistema. Il sistema di recupero del freddo da rigassificazione di Eco ice è privo di parti mobili e quindi è molto robusto e pressoché esente da manutenzione.
Poiché qui viene utilizzato il solo “freddo di scarto”, che verrebbe altrimenti comunque disperso nell’ambiente, e non viene impiegato alcun refrigerante potenzialmente responsabile del buco nell’ozono e  del riscaldamento globale, non dovrete sostenere costi per gli interventi di manutenzione richiesti dal regolamento UE N. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra.